Lotto N. 158
Coppa in maiolica, Bottega dei Fontana (attribuibile)
Urbino, 1542
dipinta in policromia con il Ratto di Ganimede dove si osserva il principe rapito da Zeus, sotto sembianze di una grande aquila, osservato da un gruppo di pastori e cacciatori, con cani e selvaggina, e da due figure femminili, inseriti in un paesaggio boschivo, in alto a destra è presente uno stemma gentilizio; al verso, al centro della base reca iscrizione in sottosmalto blu: "de galimede 1542" e cartiglio con numero di collezione.
La coppa presenta interventi di restauro sul lato sinistro (due porzioni rincollate con lieve ritocco pittorico) e lievi difetti al bordo
La coppa presenta interventi di restauro sul lato sinistro (due porzioni rincollate con lieve ritocco pittorico) e lievi difetti al bordo
h cm 6, diam cm 26
Una coppa simile è conservata presso il Museo Civico Medievale di Bologna.
Bibliografia: Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Ceramiche occidentali del Museo Civico Medievale di Bologna. Grafis: 1985, pp. 61-64, pp. 148-149; Gardelli G. (a cura di ), A gran fuoco. Mostra di maioliche rinascimentali dello stato di Urbino da collezioni private: Sale del Castellare di Palazzo Ducale, 18 luglio-6 settembre 1987, Arti Grafiche di Urbino, Urbino 1987, pp.11-16; Marongiu M. (a cura di), Il mito di Ganimede prima e dopo Michelangelo, Mandragora, Firenze 2002, pp.106-107.
Bibliografia: Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Ceramiche occidentali del Museo Civico Medievale di Bologna. Grafis: 1985, pp. 61-64, pp. 148-149; Gardelli G. (a cura di ), A gran fuoco. Mostra di maioliche rinascimentali dello stato di Urbino da collezioni private: Sale del Castellare di Palazzo Ducale, 18 luglio-6 settembre 1987, Arti Grafiche di Urbino, Urbino 1987, pp.11-16; Marongiu M. (a cura di), Il mito di Ganimede prima e dopo Michelangelo, Mandragora, Firenze 2002, pp.106-107.
€ 6.000,00 / 8.000,00
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